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Il Falso Boccaccio 2026 arriva a Harvard

CULTURA · IL FALSO BOCCACCIO DA ROSSANO A BOSTON · 21 E 22 OTTOBRE 2026

Dopo il debutto al Senato, l’edizione del Falso Boccaccio curata da Michelangelo La Luna per conSenso publishing fa tappa il 21 ottobre alla University of Rhode Island e il 22 alla Dante Alighieri Society di Cambridge, nella XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

di laCittanuova · ⏱ Tempo di lettura: 6 minuti

C’è un manoscritto che nel 1871 attraversò l’Atlantico in una cassa, comprato a un’asta londinese da un professore di Harvard, e che da allora è rimasto nelle teche della Houghton Library. Contiene l’Inferno e il Paradiso di Dante, copiati nel 1457, e ai margini un commento che per secoli si è creduto scritto da Giovanni Boccaccio. Non era suo. Da allora lo chiamano il Falso Boccaccio. La settimana prossima quel testo torna a casa, a pochi chilometri dalla biblioteca che lo custodisce, con una voce che non aveva mai avuto: quella di un’edizione moderna. E la voce arriva da Rossano.

Due tappe negli Stati Uniti per il Falso Boccaccio

Succede in due tappe. Mercoledì 21 ottobre Michelangelo La Luna, professore di Italiano alla University of Rhode Island, apre il Literature, Languages and Cultures Research Colloquium del suo dipartimento, nella Anchor Room del Welcome Center, con una relazione su nuove prospettive intorno a uno dei più antichi commenti volgari alla Commedia. Giovedì 22, alle sei di sera, si sposta a Cambridge, Massachusetts, nella sede storica della Dante Alighieri Society of Massachusetts in Hampshire Street, per una conversazione pubblica in inglese con letture in italiano, intermezzi musicali di Celeste Di Meo del Boston Conservatory at Berklee e, a chiudere, un rinfresco di Eataly. In calce alla locandina ci sono il Consolato Generale d’Italia a Boston, la Dante Alighieri Society, Italian News Clicks e conSenso publishing, la casa editrice di Corigliano-Rossano che ha pubblicato il volume.

Locandina del Literature, Languages and Cultures Research Colloquium della University of Rhode Island, 21 ottobre 2026, con Michelangelo La Luna, Hilary Emerson e Kayla Soares
La locandina del Research Colloquium della University of Rhode Island, mercoledì 21 ottobre 2026: con Michelangelo La Luna intervengono Hilary Emerson e Kayla Soares.

Il Falso Boccaccio nella Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Non è un caso che cada in quei giorni. Dal 19 al 25 ottobre si celebra in tutto il mondo la XXVI Settimana della Lingua Italiana, promossa dalla Farnesina attraverso ambasciate, consolati e Istituti Italiani di Cultura, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il tema scelto quest’anno, «Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano», parla di un italiano che produce e inventa. Il commento del Falso Boccaccio, un testo del Trecento riportato alla luce in Calabria e presentato a Boston, ne è, a suo modo, una dimostrazione.

Un libro di settecento pagine e venticinque anni

Il volume si intitola Falso Boccaccio. Chiose alla «Commedia» di Dante Alighieri contenute nel manoscritto MS Ital 54 Houghton Library, Harvard University. È uscito nel 2026 nella collana «Ricerche» di conSenso publishing: oltre settecento pagine, duecento delle quali di introduzione, frutto di un lavoro iniziato quando La Luna, calabrese di San Demetrio Corone, studiava a Harvard. È la prima edizione moderna e filologicamente controllata di quelle chiose, che gli Accademici della Crusca usarono per secoli come fonte autorevole credendole del Boccaccio, e che finora si potevano leggere solo nella trascrizione ottocentesca di Lord Vernon, fedele fino all’illeggibilità. Il libro di Harvard è pensato come primo passo verso un’edizione critica dell’intera tradizione, sparsa in una ventina di codici tra Italia, Francia, Inghilterra, Danimarca e Stati Uniti.

Il manoscritto del Falso Boccaccio ha una storia che sembra un romanzo. Copiato nel 1457 da un certo Bartolomeo di Andrea Mazzoni da Lucca, passò nelle mani del barone Seymour Kirkup, l’inglese che a Firenze partecipò alla scoperta del ritratto giottesco di Dante al Bargello, e alla sua vendita del 1871 fu acquistato da Charles Eliot Norton, primo professore di Storia dell’arte di Harvard. Fu uno dei primi due esemplari della Divina Commedia a mettere piede negli Stati Uniti. Dal 1906 appartiene alla biblioteca dell’università.

Locandina dell’incontro «The Falso Boccaccio and Dante’s Divine Comedy» con Michelangelo La Luna alla Dante Alighieri Society of Massachusetts, Cambridge, 22 ottobre 2026
La locandina dell’incontro alla Dante Alighieri Society of Massachusetts, giovedì 22 ottobre 2026, nel programma della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

Da Palazzo Madama a Hampshire Street

Il viaggio del libro era cominciato il 22 luglio scorso a Roma, nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore Ernesto Rapani. In quella sala, con Dacia Maraini in collegamento, la dantista Carla De Bellis della Sapienza, Luisa Gaggini di Casalini Libri e Titti Rando della Dante di Tropea, la Società Dante Alighieri di Salerno aveva consegnato a La Luna la Medaglia Dante. Nell’estate il volume ha fatto dodici tappe, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli all’Accademia Cosentina, e lo attende il convegno internazionale su Benvenuto da Imola dell’Università di Bologna.

Boston chiude il cerchio. La University of Rhode Island, che ha finanziato il progetto con un Project Completion Grant della vicepresidenza per la ricerca e un Subvention Grant del Center for the Humanities, è l’ateneo dove La Luna insegna dal 2003 e dove dirige il Summer Program in Calabria e i programmi internazionali italiani di ingegneria, economia e scienze farmaceutiche. Harvard è la biblioteca che conserva il codice del Falso Boccaccio. Cambridge è la città che da oltre un secolo e mezzo ospita quel Dante americano senza averlo mai potuto leggere in un’edizione moderna.

conSenso, l’editore del Falso Boccaccio che guarda oltre l’Atlantico

Dietro l’operazione c’è una casa editrice di saggistica che ha scelto di crescere lontano dai grandi centri, nella Sibaritide, e di farlo guardando fuori dall’Italia. La Luna, per conSenso publishing, non è soltanto l’autore di questo libro: dirige le collane «Sophia» e «Ricerche», quelle in cui l’editore ha costruito negli anni il proprio catalogo di studi umanistici, dai volumi dedicati a Dacia Maraini, concepiti come ponte culturale tra Italia e Stati Uniti, agli studi sul Codex Purpureus Rossanensis, fino all’edizione del commento dantesco di Harvard. Accanto a queste, conSenso pubblica la collana «Ricerche UNICAL» del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, di cui Giuseppe F. Zangaro, direttore editoriale della casa editrice, è editor manager: un ponte tra l’ateneo calabrese e la ricerca che si fa all’estero. La doppia veste di La Luna, studioso d’oltreoceano e direttore di collana, è il filo che tiene insieme Rossano e Kingston, Rhode Island.

Portare le Chiose del Falso Boccaccio a pochi chilometri dalla biblioteca che custodisce il manoscritto è, per un piccolo editore calabrese, qualcosa di più di una presentazione all’estero. È restituire un testo ai luoghi e alle persone che lo hanno conservato, con il rigore della filologia e la voce viva della lingua italiana. Una lingua, ricorda la Farnesina, che oggi studiano oltre un milione e mezzo di persone in 112 Paesi. Giovedì sera, in Hampshire Street, qualcuno di loro ascolterà per la prima volta un commentatore anonimo del Trecento leggere Dante ad alta voce. In originale.


Il volume è disponibile sul sito di conSenso publishing, in edizione cartacea e digitale.

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